Ambulatorio di Ecocardiografia

Ambulatorio

Coordinatore Poliambulatorio

Patrizia Fanari

Centro Unico di Prenotazione Visite ed Esami

02/33127011

 

 

 

 

  • EQUIPE
  • ATTIVITÀ AMBULATORIALE

    L’attività del Laboratorio di Ecocardiografia è svolta quotidianamente con l’esecuzione di esami per i pazienti ricoverati in ospedale e per i pazienti ambulatoriali.

    Nell’attività ambulatoriale vengono eseguiti gli ecocardiogrammi transtoracici, per il follow-up dei pazienti scompensati con l’eventuale studio dei ritardi inter e intraventricolari,  dei pazienti sottoposti a pace-maker biventricolari .
    Tutti i giorni  esami diagnostici di ecostress farmacologico  o transesofagei per pazienti ambulatoriali o ricoverati .
    Inoltre, viene svolta l’attività ambulatoriale normale con l’esecuzione di ecocardiogrammi transtoracici richiesti dai medici di medicina generale o dai vari specialisti; vengono inoltre effettuati gli esami dei pazienti dimessi dal reparto di cardiologia che necessitano di essere seguiti con un particolare follow-up , per esempio  pazienti con valvola aortica percutanea  o mitra-clip.

    Oltre a tutta l’attività ambulatoriale, vengono effettuate ecografie  in terapia intensiva per il controllo dei pazienti cardiochirurgici operati, esami transesofagei in sala operatoria prima di interventi su valvole cardiache per definire meglio la procedura ed il tipo di intervento e subito dopo l’intervento per verificare la perfetta riuscita dello stesso .
    In sala di emodinamica vengono eseguiti esami transesofagei in occasione di chiusura dei difetti-inter-atriali o forami ovali pervi , o durante la chiusura , con apposito device , di auricole.
    Sempre per i pazienti che vengono sottoposti in emodinamica al posizionamento di valvole percutanee aortiche ( Core Valve o Edwards)  viene effettuata la valutazione ecocardiografica pre e post procedura.
    Di recente con l’impianto di Mitra clip si esegue ambulatoriamente la valutazione di fattibilità dell’impianto con l’eco trans-toracico e trans-esofageo;
    In sala di emodinamica l’ecotransesofageo , anche con l’utilizzo delle immagini in  3D, è  fondamentale per guidare la procedura di corretto rilascio della Mitra clip.
    Con il centro di elettrofisiologia e cardiostimolazione si collabora con l’esecuzione di eco-transesofagei prima di cardioversioni elettriche, durante le procedura di ablazione di flutter/fibrillazione atriale per guidare la puntura transettale, durante la chiusura di auricole con device.

    Gli esami:
    Ecocardiografia:   E’ una metodica diagnostica non invasiva che utilizza gli ultrasuoni per visualizzare in tempo reale il cuore in movimento e per studiare l’anatomia e la funzione dei suoi componenti ( muscolo, camere, pareti, valvole).
    Fornisce informazioni fondamentali per la diagnosi di tutte le patologie cardiache : infarto miocardico e sue complicanze, malattie delle valvole, cardiomiopatie, patologie dell’aorta, cardiopatie congenite ecc..
    L’ecocardiografia oltre ad essere utilizzata per una prima diagnosi di cardiopatia è utile per controllare l’evoluzione e la progressione delle malattie cardiache e fornire cosi’ indicazioni circa i tempi e le modalità di eventuali interventi chirurgici o per monitorare l’efficacia delle terapie farmacologiche.

    Ecocardiografia Transesofagea: E’ un’ecocardiografia eseguita introducendo una particolare sonda nell’esofago , previa una blanda sedazione, per avere importanti informazioni aggiuntive delle strutture cardiache , con una notevole qualità delle immagini in quanto gli ultrasuoni sono piu’ vicini al cuore . Sono anche visualizzate alcune strutture tipo l’auricola , sede di possibili trombi che causano ictus, che non è visibile con l’ecocardiografia transtoracica. Viene utilizzata in previsione di interventi  cardiochirurgici, in sala operatoria per confermare, a cuore ancora aperto,  il successo dell’intervento di riparazione delle valvole, in sala di emodinamica  durante le procedure  di impianto di protesi percutanee sia aortiche che mitraliche, o per guidare le procedure di impianto di device particolari per la chiusura di difetti del setto inter-atriale, di forami ovali pervi o piu’ di recente la chiusura dell’ auricola.

    Ecocardiografia  Tridimensionale (3D): si possono avere immagini tridimensionali del cuore  sia con l’ecocardiografia transtoracica che con l’ecocardiografia  transesofagea utilizzando specifiche sonde molto sofisticate.
    In tempo reale si ottengono delle immagini tridimensionali delle valvole cardiache così come le vede il cardiochirurgo in sala operatoria.
     Questa particolare ricostruzione  facilità la comprensione delle varie  patologie, dei rapporti  spaziali tra le varie strutture e quindi permette una diagnosi sempre piu’ precisa ed affidabile.

    Ecodoppler transcranico:  Con una sonda appoggiata sulla tempia si valuta il flusso transcranico dell’arteria cerebrale media sia nel basale che dopo infusione di soluzione fisiologica sonicata attraverso una vena del braccio: in caso di eventuali shunt a livello del forame ovale si vedono dei particolari segnali ( spike) che documentano il passaggio di microbolle da destra a sinistra del setto interatriale.  Si acquisiscono così informazioni importanti in pazienti affetti da episodi ischemici cerebrali , emicranie, malattie da decompressione in subacquei.
    Ecocardiografia da stress:   E’ un’ecocardiogramma eseguito somministrando dei farmaci ( dipiridamolo / dobutamina) a dosaggi progressivamente crescenti attraverso una vena del braccio per evidenziare  , in pazienti con sospetta angina, la presenza e la sede di una malattia delle coronarie.  Durante tutto l’esame si valuta con l’eco il movimento e l’ispessimento delle pareti cardiache ; viene anche monitorato  l’elettrocardiogramma e la pressione arteriosa . Se compaiono delle alterazioni suggestive per una malattia coronarica o dei sintomi , l’esame puo’ essere immediatamente interrotto utilizzando degli altri farmaci che sono degli antidoti specifici.
    L’esame viene anche effettuato in pazienti che hanno già avuto un infarto miocardico o sono stati sottoposti a rivascolarizzazione  mediante by-pass aorto-coronarico e/o angioplastica piu’ applicazione di stent  per valutare la presenza/assenza di ischemia miocardica residua e quindi guidare le decisioni cliniche

    Ecostress con studio riserva coronarica:  con riserva coronarica si intende la capacità del circolo coronarico di aumentare il flusso di sangue in rapporto all’aumento delle richieste metaboliche del muscolo cardiaco. Durante l’esecuzione di un ecostress , grazie ad un  particolare software,  si campiona il flusso dell’arteria discendente anteriore che risulta ridotto al picco dello stress in caso di patologia coronarica. Si integrano così informazioni di cinetica segmentaria con quelle di flusso.

    Ecocontrastografia:   Con l’utilizzo di un mezzo di contrasto particolare si riesce ad avere un’opacizzazione migliore del bordo endocardico  del ventricolo sinistro . Si può quindi utilizzare sia durante un usuale esame ecocardiogradico transtoracico quando una particolare configurazione del torace del paziente non permette una sufficiente visualizzazione del ventricolo sia durante un eco stress per avere una più precisa visualizzazione della cinetica dei vari segmenti o per facilitare l’individuazione del flusso dell’ arteria coronarica discendente anteriore per lo studio della riserva coronarica. L’impiego clinico per lo studio del microcircolo non è ancora  standardizzato ma riservato solo ad un ambito di ricerca.

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