Traumi: istruzioni per saperli riconoscere e valutarne la gravità

“Nei traumi - spiega il dottor Andrea Schiraldi, responsabile di Pronto Soccorso all’Istituto Clinico Sant’Ambrogio - è necessario sempre valutare l’impatto: questo, ad esempio, sarà basso per una distorsione, medio per una caduta in bici e alto per un investimento. Maggiore è l’energia, maggiore sarà la possibilità di lesioni ossee. I traumi che devono accedere in tempi brevi in PS sono quelli ad alto impatto come, ad esempio, un soggetto che cade dalle scale e presenta un dolore localizzato all’inguine con conseguenti fratture di femore o bacino che, a seconda della gravità vanno operate o trattate in maniera conservativa. Altri traumi da valutazione in PS sono quelli alla colonna vertebrale, molto frequenti e molto rischiosi, soprattutto nelle persone sovrappeso o nelle donne con osteoporosi. Se il danno è relativo all’osso, il paziente verrà gestito con corsetto previa visita da ortopedico in PS; se il danno è al midollo spinale, è necessario un tempestivo intervento per scongiurare eventuali danni neurologici. Nei traumi cranici, la visita in PS è sempre consigliata. Nei pazienti under 65, senza fattori di rischio, che non assumono anticoagulanti, senza nausea o vomito post trauma, la visita si tradurrà in eventuali ferite da suturare e un ritorno a casa con istruzioni da seguire in caso di sintomi tardivi. Se il paziente è over 65 e non ha sintomi post traumatici, si effettua una TC di controllo, una dopo 24 ore e, nel caso di nessun riscontro, si dimette”. 

“Esistono - conclude Schiraldi - eccezioni non prevedibili in cui i pazienti hanno complicanze dopo la 24esima ora, da valutare per ciascun caso”.

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