Sangue nelle feci? Forse si tratta di emorroidi

“La malattia emorroidaria - spiega il professor Giancarlo Micheletto, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale all’Istituto Clinico Sant’Ambrogio - è una patologia molto frequente che ha un’incidenza talmente tanto elevata che, tra le patologie del tratto gastro-intestinale per le quali i pazienti vanno dal medico di famiglia, è sicuramente al primo posto. È una patologia molto frequente che può interessare un vasto target di pazienti (giovani, anziani, uomini, donne, …) e che spesso, in determinate situazioni, porta ad avere sintomi importanti: tra questi il principale è sicuramente il sanguinamento che generalmente si riscontra all’atto dell’evacuazione, durante la quale il paziente trova sangue a livello della propria pulizia o del water. Questo campanello d’allarme deve sempre spingerlo a consultare un medico perché molte volte il passaparola o l’utilizzo di prodotti antiemorroidari potrebbero mascherare situazioni ben più gravi. Il messaggio che deve arrivare è, quindi, quello di non trascurare mai la presenza di sangue”. 

“Una volta accertata la presenza di emorroidi - continua il prof. Micheletto - possiamo cercare di alleviare i sintomi modificando alcuni comportamenti di vita come ad esempio favorire una buona e costante attività fisica, poiché la sedentarietà facilita l’insorgenza delle emorroidi, e cercare di regolarizzare l’intestino con l’alimentazioneperché è noto come queste siano correlate alla stitichezza. Per prima cosa bisogna cercare di bere di più durante tutto l’arco della giornata e mangiare più frutta e più verdura, che stimolano l’intestino. Se queste sono, per qualsiasi motivo, difficili da introdurre, esistono alcune fibre idrosolubili acquistabili in farmacia utili al paziente per assumerne il corretto apporto per l’organismo. È importante anche assumere alimenti integrali che mantengono le feci più morbide e cercare di ridurre l’assunzione di quelle sostanze nocive per le emorroidi come le spezie, i cibi piccanti, i salumi, gli alcolici e la cioccolata”.

“Essendo la malattia emorroidaria anche in parte ereditaria - conclude Micheletto - fattore sul quale non si può più di tanto intervenire, è importante cercare almeno di combatterne i fattori di rischio”.

X