L’Istituto Clinico Sant’Ambrogio e INCO partecipano a un importante studio sulla Chirurgia bariatrica malassorbitiva

È stato recentemente pubblicato sulle prestigiose riviste scientifiche Obesity Surgery International Journal of Obesity un importante studio italiano, osservazionale e retrospettivo, relativo alla chirurgia bariatrica malassorbitiva, che ha visto coinvolti, tra gli altri, l’Istituto Clinico Sant’Ambrogio e INCO (Istituto Nazionale per la Cura dell’Obesità) e in particolare il Professor Giancarlo Micheletto, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale e Direttore Scientifico di INCO e il Dottor Alessandro Giovanelli, Responsabile di INCO. 

Dallo studio, il primo ad analizzare gli effetti benefici nel lungo periodo della chirurgia malassorbitiva, è emerso come questo tipo di chirurgia, che comprende interventi tra cui la diversione biliopancreatica e il bypass biliointestinale, abbia ridotto in modo significativo (50%), l’incidenza di diabete, disturbi cardiovascolari, neoplasie, dislipidemia e oculopatie nei pazienti gravemente obesi, rispetto ai pazienti non operati e sottoposti ad altri trattamenti medici a parità di BMI (indice di massa corporea), sesso ed età, osservati nello stesso arco di tempo.

Nello specifico è stata dimostrata, negli anni successivi all'intervento, una riduzione della probabilità di contrarre diabete del 90%, tumori dell'80%, ipertensione arteriosa del 70% e malattie cardiovascolari del 36%. Particolarmente significativo il dato che ha rilevato come la chirurgia bariatrica malassorbitiva riduca la mortalità del 36%.

Lo studio è stato condotto dal Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università degli Studi di Milano e da altre quattro strutture ospedaliere lombarde di eccellenza nella chirurgia bariatrica, oltre all’Istituto Clinico Sant’Ambrogio - INCO.

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