Caduta dei capelli: ottimi risultati con il metodo PRP

“Il PRP, spiega il professor Antonino Di Pietro, responsabile dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis presso dell’Istituto Clinico Sant’Ambrogio, è una terapia mirata per la rigenerazione cutanea. Consiste nell’eseguire un prelievo di sangue venoso che viene poi centrifugato, separando i globuli rossi (parte rossa del sangue) dal siero (parte liquida di color giallo paglierino). In quest’ultimo è presente una grande quantità di piastrine, infatti PRP è l’acronimo di Plasma Ricco di Piastrine. Questa procedura si è dimostrata molto efficace per il cuoio capelluto e nel rallentamento della caduta dei capelli e, soprattutto nel sesso femminile, è indicata per favorire la ricrescita dei capelli in seguito a periodi di forte stress(dopo la gravidanza, in menopausa) e in molti casi di alopecia, ovvero quelle perdite di capelli circoscritte”.

“Il trattamento, continua il professore, consiste nell’effettuare delle microiniezioni a pochi millimetri di profondità, senza nulla di traumatico o particolarmente doloroso per il paziente. Si effettua, inizialmente, una seduta al mese, per 3-4 volte, dopodiché si passa a una seduta ogni 3-4 mesi circa, fino al raggiungimento di un buon miglioramento. Prima di eseguire una procedura di PRP, qui all’Istituto Dermoclinico Vita Cutis dove è anche presente un centro di Tricologia dermatologica molto all’avanguardia, il cuoio capelluto viene sottoposto a un accurato esame di dermatoscopia, che consente di osservare in maniera approfondita il cuoio capelluto (bulbi e microcircolo del vasi capillari). Quindi, un’indagine dermatologica più accurata per riuscire a comprendere la causa della perdita dei capelli e, se necessario, intervenire con il PRP.

Oltre al problema del cuoio capelluto, il PRP può essere anche utile per guarire delle ferite difficili, stimolando la ricrescita tissutale, così come può essere utile anche per le ulcere cutanee e il ringiovanimento cutaneo di viso, collo, mani per migliorarne il turgore, l’elasticità e l’idratazione”.

“Di solito, conclude Di Pietro, il PRP viene alternato con il picotage, altro importante trattamento che effettuiamo in Istituto, che utilizza invece delle microgocce di acido ialuronico, anch’esso ottimale per un ringiovanimento naturale”.

X