Fisioterapia e stretching, due validi aiuti per contrastare la PIPS

«Tutti i pazienti a cui viene diagnosticata la PIPS (Sindrome dolorosa pubica inguinale) - spiega il professor Giampiero Campanelli, referente per la sezione di Day & Week Surgery nell'ambito dell'Unità operativa di Chirurgia generale dell'Istituto Clinico Sant'Ambrogio e Direttore dell’Hernia Center di Milano presso la Casa di Cura La Madonnina - devono essere subito indirizzati a un programma di riposo dall’attività fisica, e a una fase di fisioterapia e stretching con lo scopo di risolvere la contrattura tendinea”.

“Questo primo trattamento - continua - è di grande importanza dato che molto spesso, anche solo attraverso lo stretching, si riesce a risolvere la sintomatologia. In questo modo sarà possibile tenere sotto controllo la piccola ernia in maniera che non si renda più necessario l’intervento chirurgico. Qualora questo trattamento non funzionasse e quindi la gravità della sindrome fosse oramai in una fase avanzata, nelle strutture GSD dove opero, all’Istituto Clinico Sant’Ambrogio e alla Madonnina, proponiamo l’intervento chirurgico per risolvere definitivamente la PIPS. Quest’ultimo è basato sulla stabilizzazione della parete posteriore con una rete ultraleggera, parzialmente assorbibile fissata con una colla speciale. Questo primo gesto è finalizzato a curare la protrusione presente nell’addome; contemporaneamente si agirà sui tendini della regione. Viene, infatti, eseguita una tenotomia mirata e calibrata secondo le esigenze del singolo problema, ovvero viene effettuato un allungamento dei tendini responsabili del dolore. Nell’ultima fase i nervi della regione vengono posizionati in modo tale che non siano più compressi, ovvero si effettua un release, un rilasciamento cioè, dei nervi”.

“Dal punto di vista della prevenzione - conclude il prof. Campanelli - si consiglia lo stretching, da eseguire sia prima sia dopo qualsiasi tipo di attività sportiva. Questa pratica permette di ridurre la tensione muscolare, migliora la coordinazione ed è di particolare importanza in quanto permette di prevenire i traumi muscolari e tendinei, migliorando anche l’escursione articolare”.

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